"Andiamo al cinema?" #20 (LoHobbit:LaDesolazioneDiSmaug)

Eccomi qua! Sono stata latitante per qualche settimana, ma non mi sono dimenticata del mio blogguccio. Forse non avrò aggiornato con qualche post, ma sono sempre stata presente: basti vedere a quanti giveaway natalizi ho partecipato (vedi: colonna sx "Partecipando...") e a quanti parteciperò fino all'anno nuovo... la mia sete di libri è tanta e devo trovare un modo per saziarla o no?! :)

Ma per questa volta non so qui per parlare di lettura, scrittura, ecc. ma per aggiornare la mia rubrica "Andiamo al cinema?" con l'ultimo film visto al cinema.
Sabato sera 2 ore e 50 minuti di film: "Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug", seconda pellicola della trilogia de Lo Hobbitprequel della trilogia de Il Signore degli Anelli.

The Hobbit: The Desolation of Smaug - un film di Peter Jackson. Con Ian McKellenMartin FreemanRichard ArmitageBenedict CumberbatchOrlando Bloom
Uscita italiana giovedì 12 dicembre 2013.

Trama: Bilbo, Gandalf e i 12 nani capitanati da Thorin Scudodiquercia procedono il loro viaggio tra ragni giganti, uomini orso e il fondamentale incontro con gli elfi silvani di Legolas. Ad un passo dalla meta però Gandalf è costretto a separarsi dalla compagnia per affrontare prove più importanti da solo, mentre i nani e Bilbo giungono a Pontelagolungo, alle pendici del monte in cui riposa il drago Smaug. Determinato a riprendere quel che è suo Thorin Scudodiquercia non attende Gandalf e decide di procedere da solo inviando come pattuito Bilbo a rubare l'Arkengemma dal drago dormiente. 

Non ho mai avuto modo di leggere il capolavoro di Tolkien, Il signore degli anelli, ma i film sono stati la scintilla che hanno acceso la mia passione per il fantasy e successivamente per tutti i suoi sottogeneri. Anche Lo Hobbit non è da meno, nonostante ci siano "critiche" per il web che accusano di aver dilungato troppo ogni trasposizione dell'omonima saga... avendo ampliato "un libricino".


La desolazione di Smaug l'ho trovato ironico, avventuroso e anche romantico. Ovviamente tra i due film è quello che ho adorato di più per via di Legolas: ho un debole per i guerrieri belli e armati di arco&frecce!
Forse avrei fatto durare un po' di meno l'intero film evitando alcune scene troppo "lunghe", ma non le racconterò per evitare spoiler.
Come "Il signore degli anelli", Lo Hobbit ti tiene incollato alla poltrona del cinema e non ti accorgi della sua super-durata... quando termina e ti lascia "in sospeso" si alza un coro di Nooooo! per tutta la sala.
Resto sempre affascinata dal cervello del suo papà - John Ronald Reuel Tolkien - e dalla grande maestrìa del regista Peter Jackson.


Colonna sonora: "I see fire", Ed Sheeran.

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