"Requiem" di Lauren Oliver.

Ho aspettato per tanto tempo questo romanzo. L'ultimo capitolo della trilogia "Delirium" della brava Lauren Oliver. Delirium mi aveva fatto battere il cuore, Chaos me l'aveva spezzato. Requiem... non lo so: il mio cuore è intatto. Ho terminato ieri sera la lettura, ma - a malincuore - non è una stata una lettura come le precedenti. Bella sì, ma non bellissima...

Titolo: Requiem
Saga: Delirium #3
Autore: Lauren Oliver
Pagine: 336
Edizione: Piemme Freeway
ISBN: 9788856617009
Prezzo: € 17,00
Genere: YA, distopico.
Voto: 4/5

Trama: Mi chiamo Lena e sono infetta, perché mi sono innamorata di Alex in un mondo in cui l’amore è considerato una malattia, e come una malattia viene curato. Io e Alex siamo scappati, ma poi ci hanno separati. Io sono andata avanti, ho incontrato Raven e gli altri ragazzi della Resistenza. Ho imparato a combattere per quello in cui credo, a lottare per essere davvero me stessa. E ho incontrato Julian che è il ragazzo più dolce del mondo e mi vuole con sé. Poi però Alex è tornato, quando pensavo di averlo dimenticato, quando mi ero convinta di riuscire a fare a meno di lui. E ora, mentre il mondo attorno a noi cade a pezzi, io sto male, e penso che forse avevano ragione loro: l’amore è davvero una malattia.

Il romanzo è cominciato dove si era interrotto il precedente: il ritorno inaspettato di Alex. Lui è cambiato, adesso che ha scoperto che la sua amata Lena si è innamorata di un'altro - Julian - la allontana bruscamente... e ha fatto bene direi! Lena in "Chaos" è stata un tantinello volubile.
E Lena non fa nulla, ripeto NULLA, per chiarire la sua posizione... anzi, resta al fianco di Julian, lo cerca, lo brama e quest'ultimo, povero tapino, nonostante capisca perfettamente che Lena ama un'altro, fa finta di nulla. Bah.

In questo capitolo conclusivo della trilogia, si alterna il POV di Lena a quello di Hana - la sua migliore amica "prima della procedura". Quanto mi era mancata Hana! Però non è la Hana che avevo adorato in "Delirium". E' stata curata, ma la cura non è andata a buon fine. E lei si piange addosso, continua a fare dei sogni (in teoria dopo la procedura non si dovrebbe più sognare), pensa a Lena e cerca in tutti i modi di aiutare la cuginetta e la zia della sua migliore amica che sono state confinate in un quartiere malfamato della città, dopo la sua fuga. E ha anche da organizzare il suo matrimonio con il nuovo sindaco della città - Fred - che sembra bello e bravo, ma è assolutamente meschino!


Insomma, tutti i personaggi conosciuti e amati nel primo romanzo sono praticamente scomparsi: il mondo senza amore li ha cambiati, indelebilmente. Forse l'unico personaggio rimasto coerente è stato Alex. Questo brusco cambiamento - per quasi tutti i personaggi principali - non mi è piaciuto.

Sono spuntati anche nuovi personaggi che letti nell'ultimo libro non ti hanno dato il tempo materiale di amarli. Credo che la Oliver abbia voluto a tutti i costi terminare questa trilogia; forse avrebbe potuto farlo in un modo diverso, meno velocizzato. Io, avrei preferito che fosse diventata una "quadrilogia": se avesse perso meno tempo a scrivere gli estratti - tipo "Hana, Il veleno sulle Labbra", "Annabell", "Raven", "Alex" - questa saga sarebbe diventata quasi epica!

Forse la scrittrice si è riscattata alla fine con gli ultimi 2 capitoli di Requiem, anche se sbrigativi e "sospesi", hanno dato un finale ''accontentabile'', ma sempre troppo veloce.
Concludendo, non posso odiare questa trilogia - la terrò gelosamente nella mia libreria - ma probabilmente verrà rimpiazzata nel mio cuore da un'altra saga.

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