"Andiamo al cinema?" #32 (TheGiverIlMondoDiJonas)

Come avevo già anticipato nello scorso post, settembre è un mese pieno di cinema per me!
Esce un film a settimana che voglio vedere e fortunatamente il mio ragazzo mi asseconda (anche se il 23 settembre dovrò assecondarlo io ed andare a vedere al cinema "Ritorno al Futuro parte III").
Partendo dal presupposto che non ho ancora letto il romanzo da cui è tratto questo film (un mio amico è rimasto stupito da questo fatto ed ha esclamato "Non l'avrei mai detto!"), la visione è stata carina e forse il film è durato un po' poco per tutto ciò che doveva narrare. Non è stato all'altezza della regia di "Hunger Games" o di "Divergent" (non metto in discussione la capacità di ogni regista, non ne ho le competenze, ma parlo - o meglio scrivo - da spettatrice), ma ha comunque narrato un romanzo che credo sia molto complesso, ma attenderò la lettura per dare una giusta opinione.
Quindi prendete con le pinze questo mio pensiero riguardo il film "The Giver - Il Mondo di Jonas" tratto dal romanzo omonimo di Lois Lowry.


The Giver - Il Donatore. Un film di Phillip Noyce. Con Meryl Streep, Jeff Bridges, Brenton Thwaites, Alexander Skarsgård, Katie Holmes, Taylor Swift. Uscita Italiana: 11 settembre 2014.

Trama: Da qualche parte nel tempo e nel mondo esiste una società che ha scelto come valore l'uniformità. Immemori di sé e della loro storia, uomini, donne e bambini vivono una realtà senza colori, senza sogni, senza emozioni, senza intenzioni. Per loro decide un consiglio di anziani, riunito periodicamente a sancire i passaggi evolutivi dei membri della comunità. Durante la Cerimonia dei 12, che accompagna solennemente gli adolescenti verso la vita adulta affidando loro il mestiere che meglio ne identifica le inclinazioni, Jonas viene destinato ad 'accogliere le memorie' di una storia che non ha mai conosciuto. Figlio di madri biologiche preposte allo scopo e assegnato successivamente all'unità famigliare che ne ha fatto richiesta, Jonas è un adolescente eccezionale con un dono speciale, quello di sentire. Preposto al ruolo di accoglitore di Memorie, Jonas è affidato a un donatore, un uomo anziano e solo che porta dentro di sé tutta la bellezza e la tragedia dell'umanità. Tutte quelle emozioni negate alla sua gente perché il mondo resti un luogo di pace e torpore. Intuita la sensibilità del ragazzo, il donatore lo condurrà per mano dentro la vita, spalancandogli la strada che conduce al libero arbitrio.

Il narratore è Jonas (Brenton Thwaites), un ragazzo che vive in un mondo futuro non troppo lontano, in cui la società - dopo innumerevoli guerre, conflitti e malattie - ha raggiunto l'uniformità e uguaglianza sconfiggendo violenza, amore e tutti quei sentimenti che rendono una persona umana, e per questo ognuno deve fare un'iniezione mattutina che mantiene i sentimenti e le pulsioni sotto controllo. Mi ha ricordato a tratti "Matched" di Ally Condie - una trilogia distopica che spero veda un giorno la luce del cinema o della serie tv - dove ogni individuo ha il proprio posto nella società perfetta e non corrotta. Durante la Cerimonia dei 12, a tutti i ragazzi sedicenni - i quali ormai hanno raggiunto l'età adulta - viene dato il proprio "posto" nella Società, per poter portare avanti la perfezione conquistata. Jonas viene chiamato per ultimo, non perchè la sua posizione futura non sia importante come quella degli altri suoi coetanei, ma perchè lui sarà il nuovo Accoglitore, colui che conserva le Memorie del vecchio mondo, passato e presente, e verrà aiutato dal Donatore (Jeff Bridges).
La cosa che mi è piaciuta di più è stata la scelta di narrare la storia utilizzando i colori: ad inizio film le scene sono in bianco e nero, perchè Jonas racconta un mondo perfetto, ma senza colori ne' sentimenti. Man mano che il racconto va avanti e Jonas scopre l'amore, l'amicizia, la musica, la danza, i colori diventano sempre più "colori", raggiungendo anche la luminosità di un tramonto e il bianco accecante di una distesa di neve.
Poco convincenti, però secondo il mio parere, sono stati due nomi conosciuti del mondo del cinema, Meryl Streep e Katie Holmes che sfortunatamente hanno dato un'interpretazione identica alle loro solite interpretazioni, e ne sono rimasta delusa, cosa che invece non era accaduta in Divergent con la bravissima e bellissima Kate Winslet (che adooorooo!).
Insomma, The Giver narra la crescita interiore del futuro Raccoglitore di Memorie e manca d'azione, se non nella parte finale della "fuga". Come molti film del genere riesce a conquistare, grazie all'idea del romanzo da cui è tratto e spero che, se i seguiti vedranno la luce cinematografica, riesca a migliorare e a portare sul grande schermo ciò che l'autrice è riuscita a creare nel 1993 su carta.

Cercherò di recuperare la lettura 
per poter dare una descrizione 
migliore o peggiore del film.

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