"Chiamate la levatrice", Jennifer Worth.

Ho comprato questo romanzo dopo essermi innamorata della serie tv - ne ho parlato qui.
"Chiamate la levatrice" è il primo di tre romanzi in cui l'autrice - Jennifer Worth, nel romanzo l'infermiera Jenny Lee - racconta il suo lavoro, agli inizi degli anni '50, come levatrice nei sobborghi londinesi. Una lettura profonda, intima, ironica, vera.

Titolo: Chiamate la levatrice
Saga: Call the Midwife #1
Autore: Jennifer Worth
Pagine: 493
Edizione: Sellerio editore Palermo
ISBN: 8838931445
Prezzo: € 15,00
Genere: Autobiografico
Voto: 4.5/5

Trama: Un bestseller, una serie televisiva della BBC, la storia di una donna che fa nascere i bambini nella Londra povera e malfamata degli anni Cinquanta. Il primo romanzo di una trilogia nota in tutto il mondo. È un ritratto esplicito e senza inibizioni di un mondo e di una vita durissimi, uno sguardo radicalmente femminile sulla società e le sue regole, un commentario brutale sull’ingiustizia e la sofferenza quotidiana. E nello stesso tempo una raffigurazione fedele di un ambiente in cui l’umanità e la ferocia, la miseria delle condizioni e la generosità d’animo, l’eroismo e la spregevolezza si alternano come in un romanzo vittoriano.

Ci ho messo un po' a finire di leggerlo a causa degli innumerevoli anime giapponesi che ho recuperato in streaming. E' stata una lettura piacevole e, come ho detto prima, profonda-intima ma anche ironica-vera.
Il romanzo è come un diario in cui la scrittrice - infermiera e levatrice - ha raccontato le sue "avventure" nei quartieri delle Docklands di Londra agli inizi degli anni Cinquanta.
Jenny Lee - il nome usato da Jennifer Worth per la narrazione - arriva a Londra per portare avanti, anzi per far crescere visto che ha vent'anni o poco più, la sua carriera di levatrice, infermiera che aiutava le donne di quel tempo a partorire in casa.
All'inizio si trova un po' spaesata data la sua natura poco religiosa ma molto saccente, perchè dovrà vivere a Nonnatus House insieme a delle suore-levatrici e ad altre inferiere come lei.
Durante questo lungo viaggio imparerà molto, sia per quanto riguarda la sua professione ma anche per il suo animo umano: Jenny Lee diventerà più forte e meno pretenziosa.

Farà la conoscenza delle suore-ostetriche con cui lavorerà e convivrà: la democratica e dolce Sorella Julienne, la triviale ma forte Sorella Evangelina e il ''personaggio'' - con la P maiuscola - Monica Joan, la Sorella irrefrenabile e un tantino naif; inoltre, conoscerà, le giovani ragazze, levatrici come lei, Beatrix, Cynthia e Camilla detta "Chummy" (personaggio che io amo!).
La cronaca di ogni episodio di vita delle donne che Jenny dovrà aiutare a partorire, è narrata in modo particolarmente visivo e abbastanza "crudo", come se tu stessi assistendo la giovane infermiere al parto, una delle esperienze più forti e indimenticabili in tutta la vita. Jenny darà anche, per ogni avvenimento, la sua conclusione e il suo pensiero, perchè attorno ad ogni donna vi è un mondo, alle volte felice alle volte estremamente triste.
Avendo guardato tutte le puntate andate in onda ad oggi, devo dire che la serie tv è rimasta abbastanza fedele al libro, ma essendo questo il primo di 3 romanzi, ci sono molti episodi ancora non narrati su carta e di cui, quindi, non ho potuto leggere.
Spero che vengano portati in Italia gli altri romanzi della serie, perchè è qualcosa di veramente toccante e affascinante. Moltissime volte la realtà supera la fantasia...
Chiamate la levatrice:
amore e vita.

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