"Andiamo al cinema?" #59 (ROOM)

Un film emozionante, toccante, reso al massimo dai due attori protagonisti: Brie Larson, la neo-premio Oscar, e il giovanissimo Jacob Tremblay che se riuscirà a mantenere la sua sensibilità anche da grande potrebbe diventare un grande attore.


Room. Un film di Lenny Abrahamson. Con Brie Larson, Jacob Tremblay, Megan Park, William H. Macy, Joan Allen. Uscita italiana: giovedì 3 marzo 2016.

Trama: Jack vive nella stanza. La stanza è la sua casa. Il lavandino, il lucernario, la lampada sono i suoi amici. E Ma' è sempre con lui. La notte, quando irrompe Old Nick per infilarsi nel letto di suo madre, Jack sta nascosto nell'armadio, ma poi è di nuovo mattina e tutto va bene. Quando compie cinque anni, però, la mamma lo sorprende con una rivelazione sconcertante: c'è un mondo al di là della porta blindata di cui non conoscono il codice, fatto di cose e persone reali, e loro devono uscire da lì e devono ad ogni costo tornare a casa, quella vera.

Un film forte e drammatico; pieno di sentimenti e sensazioni che i due attori protagonisti fanno arrivare dritti al cuore e allo stomaco dello spettatore.
Il film comincia con le parole di Jack - il bambino protagonista di 5 anni - che ci spiega dove vive da quando è nato e che cosa conosce del mondo: vive e conosce solo "stanza". Lui vive in una piccola stanza con la madre, una giovane ragazza che è rinchiusa lì dentro ormai da 7 anni. Ma' - come la chiama Jack - è stata rapita quando aveva 17 anni da un uomo che l'ha segregata in quella stanza.
Ma' ha cresciuto il proprio figlio insegnandogli tutto quello che poteva insegnargli, chiusi in quella stanza, finchè capisce che non può continuare a far vivere il proprio figlio in quel "mondo", perchè fuori da lì c'è il "cosmo" che li attende, c'è la "vita", e lei escogita un modo per far uscire il figlio da quella stanza e salvare così tutti e due.


La prima parte del film è quasi claustrofobica, perchè tu sei all'interno della stanza con Ma e Jack e non sai come uscirne: la seconda parte invece diventa un dramma psicologico che entrambi si ritrovano a dover affrontare. Forse tu pensi che sia il bambino a non riuscire a distaccarsi dalla realtà che per 5 anni è stata la sua vita, cioè "stanza", invece attraverso gli occhi di un bambino che sia affaccia alla vera vita intuisci che tra i due il più forte è lui, e sarà proprio lui a donare la forza di ricominciare a vivere alla propria madre.

Bellissimo, un film da guardare. 
Uno di quei film che ti tocca l'anima e ti segna. 

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