"Andiamo al cinema?" #62 (Race&IlCacciatoreElaReginaDiGhiaccio)

La puntata n. 62 di "Andiamo al cinema?" è doppia: vi parlerò di due film differenti tra loro che ho visto ultimamente al cinema, ossia...

Race - il colore della vittoria (Race), è un film di Stephen Hopkins, con Stephan James, Jason Sudeikis, Jeremy Irons, Carice van Houten, Eli Goree. Uscita italiana: 31 marzo 2016.

Trama: James Cleveland "Jesse" Owens parte per l'università, lasciando una figlia piccola, una ragazza ancora da sposare e una famiglia d'origine in precarie condizioni economiche. Sembra già una conquista, ma qualche mese dopo, grazie al coach dell'Ohio University, Larry Snyder, Jesse ottiene la convocazione per le Olimpiadi di Berlino. È il 1936 e la politica di epurazione razziale di Hitler divide il Comitato Olimpico Americano: partecipare o boicottare? La comunità afroamericana si pone lo stesso problema. Jesse sa una cosa: se andrà, non potrà permettersi di non vincere. Il regista Stephen Hopkins non è nuovo alla biografia: quella di Peter Sellers aveva fatto infuriare chi la trovava esageratamente critica tanto quanto chi la giudicava non abbastanza mostruosa. Con Race, titolo dal doppio significato, sembra evitare il rischio in partenza, rinunciando alle sfumature e optando risolutamente per un ritratto eroico di Owens, dall'inizio alla fine, nello sport e nella vita.

Il cacciatore e la regina di ghiaccio, è un film di Cedric Nicolas Troyan, con Chris Hemsworth, Charlize Theron, Jessica Chastain, Emily Blunt. Uscita italiana: 6 aprile 2016.

Trama: Ravenna, la perfida matrigna di Biancaneve, usa a uccidere mariti per usurparne i regni, ha un passato di ignobili assassinii anche tra i suoi legami di sangue. Quando lo specchio magico le rivela, infatti, che la figlia di sua sorella Freya è destinata a spodestarla in bellezza, Ravenna non esita a porre fine alla sua neonata vita. Tale è il dolore di Freya, che risveglia nella donna l'arte sopita della magia nera e la trasforma in una regina di ghiaccio, determinata a bandire l'amore dal suo regno. È a questo fine, per addestrarli come guerrieri e vietar loro l'amore, che Freya fa rapire i ragazzini dei suoi territori e li cresce come cacciatori; e questa è anche la sorte di Eric e Sara, che, una volta cresciuti, però, all'amore non sanno e non vogliono rinunciare.

Questa volta vi parlerò contemporaneamente di due film, gli ultimi che ho visto in ordine cronologico al cinema. Un biopic sulla vita del corridore afroamericano Jesse Owens dal titolo "Race - il colore della vittoria" e un mezzo prequel/mezzo spinoff di Biancaneve e il Cacciatore, intitolato "Il cacciatore e la regina di ghiaccio".

"Race" parla della vittoria alle olimpiadi di Berlino del primo afroamericano durante la politica antisemita e razzista di Adolf Hitler. Un film pulito e dinamico, che sembra essere girato in maniera europea nonostante sia made in USA. Conosci Jesse e la sua forza, una persona che ha voluto fare di tutto per non essere messo da parte per il colore della sua pelle, non voleva essere denigrato perchè lui poteva correre, doveva correre. Come cita la frase di uno dei poster del film "Non aveva nulla da perdere. Quindi vinse tutto".

"Il cacciatore e la regina di ghiaccio", completamente un altro genere rispetto al film sopracitato e per metà un prequel e per metà uno spinoff della fiaba di Biancaneve, che ci aveva narrato il regista Rupert Sanders nel 2012. Non c'è Kristen Stewart nei panni di Biancaneve, anche se spesso viene citata, ma ritroviamo Chris Hemsworth e Charlize Theron, rispettivamente Il Cacciatore e La Regina Cattiva. Vi è anche un'apparizione del bel Sam Claflin nei panni del Re, quindi marito di Biancaneve. Ci sono 2 new-entry nel cast che fanno parte del quartetto dei protagonisti della pellicola: Jessica Chastain e Emily Blunt, ossia La Cacciatrice e La Regina di Ghiaccio.
Questo film, rispetto a "Biancaneve e il Cacciatore", mi è piaciuto molto di più: effetti speciali davvero ben fatti, trucco e parrucco stupendi (sopratutto quello delle due regine) e la bellezza e ironia di Chris vale il prezzo del biglietto. Non è un film di spessore certo, ma sono quei film che amo vedere... sopratutto per l'happy-ending. Anche se la fine ci fa presupporre che "una certa" regina ritornerà ben presto.


"Specchio, specchio delle mie brame.
Chi è la più bella del reame?"

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