"Andiamo al cinema?" #66 (Pelè)

Ultimamente condivido la passione per il calcio con il mio ragazzo... giustamente lui condivide con me il cinema, quindi glielo devo! Sono di famiglia Juventina quindi il 90% delle partite della Juve le guardo, nonostante ancora non abbia capito molto delle varie regole calcistiche ;)

Tutto ciò per dirvi che... venerdì sera sono andata al cinema a vedere il film "Pelè", dedicato appunto al grande calciatore brasiliano degli anni '50, l'unico che ha vinto 3 Mondiali.
Il film è stato ben fatto, commovente ed ironico, con un piccolo cameo del vero Pelè!

Un film di Michael Zimbalist e Jeff Zimbalist. Con Leonardo Lima CarvalhoKevin de PaulaDiego BonetaRodrigo SantoroVincent D'Onofrio. Uscita italiana 26 maggio 2016.

Trama: È il 1950 e il Brasile intero ha la radio all'orecchio o gli occhi puntati al piccolo schermo: è una questione di orgoglio nazionale. La sconfitta in casa, per mano dell'Uruguay, nell'ultima partita dei Mondiali di Rio, getta il paese in uno stato di prostrazione collettivo e devastante. Attraverso la messa in discussione della pratica della ginga, espressione di un calcio felice e spettacolare, i brasiliani mettono in discussione la loro stessa identità e la loro visione del mondo. Ma non il piccolo Dico, 9 anni, folletto del calcio giocato senza scarpe tra i vicoli di Bauru. Colpito dalla tristezza sul volto del padre, Dico gli promette che un giorno porterà il Brasile alla vittoria, e dodici anni dopo, in Svezia, onorerà quel primo voto e si farà conoscere dal mondo intero col nome di Pelé.

Pelè è una leggenda. Un ragazzino di strada che ha portato davanti al mondo calcistico "la ginca", il modo puro brasilero di giocare a calcio. Nel film assistiamo alla nascita del grande calciatore: Edson Arantes do Nascimento è un ragazzino brasiliano che gioca per strada con una palla fatta di calze rubate, insieme ai suoi amici e coetanei, dagli stendini delle donne del paese.
Quando un talent-scout lo nota in una partita di calcio, consegna il proprio biglietto da visita ai genitori che al momento non lo contattano, finchè la madre - era lei a voler che suo figlio studiasse e non pensasse al calcio - non lo vede allenarsi con il padre a calcio utilizzando i frutti di un albero di mango. Lì capisce che suo figlio ha talento e ha un futuro. A 16 anni viene ingaggiato nel Santos, passando di squadra in squadra, arrivando a partecipare ai suoi primi mondiali del '58, regalando così la Coppa del Mondo al Brasile.

Il film mi è davvero piaciuto, mi sono anche emozionata in più scene. Spesso la vita è davvero un film ed è straordinario rivivere quello che una persona ha veramente vissuto.
Il protagonista - Kevin DePaula - è identico al giovane Pelè e mi faceva una tenerezza infinita. Ovviamente nel film ho immediatamente riconosciuto due attori "telefilmici": Vincent D'Onofrio, cioè il villan Wilson Fisk "Kingpin" di "Netflix: Daredevil" e Diego Boneta, che mi piaciucchiava nella prima serie di "Pretty Little Liars".

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